Come affrontare lo Stress

Lo Stress è un elemento naturale ed inevitabile della nostra vita, per questo motivo è importante sapere come affrontarlo.Il passo più importante è senz’altro riconoscerlo nel momento in cui sta accadendo e non esitare a chiedere aiuto al professionista.Per affrontare lo stress, uno stile di vita sano può rivelarsi un valido alleato. Alcune buone abitudini per ridurre ed affrontare al meglio situazioni stressanti sono:
  • Praticare attività fisica regolarmente. Aiuta a ridurre gli ormoni dello stress.
  • Dormire a sufficienza. Ti permette di recuperare energie a sufficienza.
  • Mangiare correttamente. Cerca di ridurre il consumo di alcol e caffeina.
  • Imparare a rilassarsi. A tal proposito, la pratica della Mindfulness può essere un valido strumento.

Non aspettare troppo, contattami per la tua consulenza gratuita

stress

COS’è Lo stress?

Lo stress è una risposta fisiologica di adattamento a richieste o pressioni interne o esterne e in larga misura dipende dal modo soggettivo in cui percepiamo ed affrontiamo le situazioni.

Quando ci troviamo di fronte a una situazione che ci appare come una minaccia fisica o psicologica, si instaura una particolare reazione. L’organismo mette automaticamente in moto una reazione di allarme, che produce uno stato di sovreccitazione caratterizzato da emozioni intense (terrore, paura, ansia, rabbia), forti tensioni muscolari ed una rapida cascata di segnali nervosi determinati dalla liberazione degli ormoni dello stress.

COME FUNZIONA LO STRESS?

Le reazioni automatiche agli eventi stressanti che incontriamo sono responsabili di gran parte dello stress che viviamo, queste ci portano a complicare problemi in partenza semplici, ci impediscono di risolvere i problemi creativamente, di esprimere efficacemente le nostre emozioni e di raggiungere la pace interiore.

Quando la reazione da stress si accumula senza che noi possiamo sfogarla, tendiamo a reprimere le nostre emozioni, nascondendole agli altri e, a volte, anche a noi stessi.

Così facendo la interiorizziamo, portandoci a sentirci costantemente tesi e ansiosi, a soffrire di tensioni muscolari croniche, ad avere costantemente tachicardia, aritmie, palpitazioni o mani sudate, con ripercussioni negative sulla nostra salute fisica e psicologica.

AFFRONTARE LO STRESS CON LA MINDFULNESS

La pratica della Mindfulness può essere la risorsa cruciale per capovolgere la situazione. La terapia consiste nell’acquisire consapevolezza nella vita quotidiana, smettere di reagire allo stress ed iniziare a rispondere ad esso.

Il primo e più importante passo consiste nel riconoscere il problema.

La reazione da stress è automatica ed inconscia ma, non appena riusciamo a portare consapevolezza rispetto a quello che sta succedendo, l’intera situazione si modifica: usciamo dall’automatismo, cambiamo il modo di vedere le cose, quindi anche il modo di rispondere ad esse.

I BENEFICI DEL PERCORSO MINDFULNESS

Il percorso di gestione dello stress basato sulla Mindfulness permette di sviluppare una capacità di centratura e osservazione di sé senza dover più reprimere pensieri ed emozioni per non perdere il controllo, imparando a sperimentare e riconoscere le diverse emozioni per quello che sono: semplicemente pensieri, emozioni e sensazioni.

Questo passaggio dalla reazione inconsapevole al riconoscimento consapevole riduce l’intensità della reazione e la sua presa su di noi, aumentando la libertà di scelta e di risposta creativa nel vedere e immaginare nuove e diverse soluzioni.

La seduta di psicoterapia: come funziona?

Il primo passo nell’approccio psicoterapeutico è costituito da una fase di inquadramento diagnostico e di comprensione del ruolo simbolico e della funzione del sintomo nella vita dell’individuo, che varia a seconda delle caratteristiche di personalità e delle situazioni esterne o interne che lo innescano.
Una volta creata una comprensione condivisa ed inserita nella storia di vita del paziente, si costruisce un’alleanza tra paziente e terapeuta circa gli obiettivi della terapia, valutando anche l’eventuale necessità di ricorrere a una terapia farmacologica, e poi si può passare alla fase più terapeuticamente attiva.

Il mio metodo prevede in prima battuta la gestione dell’esperienza interna portando consapevolezza lì dove invece il sintomo agisce in modo automatico, scavando un solco di disfunzionalità cieca e circolare. L’apprendimento concreto di tecniche e pratiche, fra cui anche la Mindfulness, si sono rivelate utili per sviluppare una parte di Sè che osserva, dalla quale si può assumere una diversa prospettiva sugli aspetti cognitivi, emotivi e comportamentali della propria esperienza.

Il paziente impara a riconoscere le idee e i pensieri, su di sè e sul mondo, in quanto tali e riesce a valutarne l’utilità o meno per la propria vita; diventa consapevole delle proprie emozioni e di come queste si manifestino anche nel corpo.

Accettazione, contenimento e cura di questa parte della propria esperienza, può lasciar andare il bisogno di controllo ed evitamento interno ed aumentare la propria libertà di scelta e di visione di sè a lungo termine ed indirizzare le proprie azioni e il comportamento verso una vita vissuta come piena, ricca e significativa.

Una volta avviata questa fase di gestione dell’esperienza interna e sostituito il sintomo con la consapevolezza di sè, si può passare a uno step di elaborazione più profonda tramite la terapia EMDR

Il vissuto che produce sofferenza nel momento presente ha spesso un collegamento con un medesimo vissuto emotivo nell’esperienza passata. Insieme a questo si identificano anche delle credenze negative (talvolta implicite) su di sé e si va a lavorare proprio sui nodi originari di “imprinting”, permettendo l’integrazione adattiva delle emozioni e la “ristrutturazione” cognitiva delle credenze disfunzionali ancora operanti nel mio presente.

Nella fase finale, il lavoro terapeutico prevede di affrontare anche la visione di un futuro percepito non più attraverso il sintomo, la paura, l’evitamento, ma da una nuova visione libera e lungimirante, resa più integra e potente dalla flessibilità psicologica, dalla auto-accettazione e dalla libertà di scelta che sono i tre macro obiettivi di ogni psicoterapia.

I tempi della psicoterapia

In un mese (4 sedute mensili) si esaurisce la parte di analisi della domanda, test, e diagnosi nonché della costruzione condivisa degli obiettivi della terapia. 
Obiettivo: la presa in carico della propria sofferenza emotiva, alleviando il disagio.

Entro i 6 mesi successivi si mobilitano le risorse e il cambiamento rispetto ai sintomi.
Obiettivo: superamento della fase acuta (con una variabilità soggettiva di risposta).

Dai 6 mesi in poi si può passare a una fase di mantenimento, prevenzione della ricaduta, costruzione di nuovi obiettivi ed anche ad una fase di potenziamento personale.

Contattami

Telefono: 333/6684327

Email: info@psicologamonzabrianza.com

Indirizzo: Via Gerardo dei Tintori,16 Monza (MB)

ORARI
Lunedì - Venerdì 9.30 - 21:00